LA NOSTRA STORIA

Chi siamo

Sono passati tanti anni, ma il ricordo è sempre lì prepotente tra i suoi pensieri.
Non c’erano condizioni atmosferiche avverse o particolari, ogni giorno scendeva in campo per perdersi in quel gioco, con l’unico desiderio di riempire uno spazio vuoto.
Un’infanzia senza genitori in effetti genera una sequenza di aspettative e delusioni senza soluzioni di continuità, ma insegna anche a come cavarsela da soli.
Gianluca da ragazzino è timido e inquieto, molto inquieto, sensibile, di una sensibilità volitiva e orgogliosa, ma nient’affatto scontrosa o dispotica. Trascorreva la maggior parte del suo tempo tra le pagine di un libro o in movimento, praticando qualunque tipo di sport.
E’ sempre stato curioso, ed è proprio la curiosità ad averlo salvato. Con il passare degli anni cresce in lui il desiderio di entrare in un rapporto più consapevole con se stesso e gli altri. Inizia così a interessarsi di sociologia, psicologia e comportamento sociale diventando presto sue materie di studio.
Per chi vive lo sport in maniera viscerale staccarsene diventa un’impresa, è un po’ come voler riscrivere il proprio DNA.
A 27 anni, all’apice di una carriera sportiva, la notizia che il suo corpo non ha retto agli intensi allenamenti, e che invece di nutrirlo di amore e passione lo ha consumato da dentro lentamente.
Inizia così un viaggio alla scoperta di risposte tra materia e spiritualità. Un percorso di ricerca che lo porta in giro per il mondo, entrando in contatto con tante persone; incontri ricchi di cose belle, alla ricerca vera di cosa fa bene al corpo e all’anima.
Si avvicina così all’osteopatia e alla medicina energetica, traendone incredibili benefici e ritornando sul “campo da gioco” con una visione completamente diversa della realtà.

Il nostro corpo è unico e come tale va trattato. La qualità dei gesti e del modo in cui lo nutriamo di emozioni, di esperienze e di cibo fa la differenza. La presenza e la libertà di interpretare il movimento, ne costituiscono invece le fondamenta.
Una visione che porta Gianluca a considerare l’idea di creare qualcosa di nuovo, dove la preparazione fisica atletica trova connessione con una visione terapeutica più ampia, capace di far emergere il vero potenziale della persona.
Milano, corre l’anno 2015. Natked prende forma.
Grazie ad amici e imprenditori fortemente interessati al progetto e allenati con questo metodo, nonché curati da questa visione, Gianluca vede realizzarsi il suo sogno.
Oggi Natked raccoglie l’esperienza di decine di operatori tra coach e medici, ognuno con storie incredibili da raccontare. Ricercatori visionari sempre all’avanguardia, atleti che sperimentano ogni giorno nuove tecniche e ne verificano la validità. Nulla è dato per scontato.
Il metodo Natked va oltre la classica visione estetica.
Le metodologie di allenamento sono costruite tenendo in considerazione l’unicità della persona.
Uno stile riconoscibile e un carattere definitivo, capace di farti vivere un’esperienza emotiva e terapeutica travolgente. Se a questo si abbina inoltre uno stile di vita sano, il tuo organismo sarà capace infine di farti ritrovare una condizione di benessere totale che sembrava per te essere solo un’ombra molto lontana.